Chi sei tu?

Non ci sono componenti della nostra vita mentale che persistono costanti.

E non solo: singole componenti di noi stessi possono manifestarsi autonomamente e prendere decisioni. Ma esse non sono state prese dal nostro Sé completo, checché si desideri credere il contrario.

Ricerche hanno dimostrato che l’ identità è più che altro un insieme non continuo di componenti eterogenei. Quindi la cosiddetta “personalità unica” è un esercizio di continua integrazione di tutte le informazioni interne ed esterne a cui siamo sottoposti ancor prima della nascita. Qualcosa, che pensa ed agisce, ha dunque questa funzione collante che definiamo, nel risultato, come personalità, il sè, l’identità.

Questo qualcosa è il Subconscio.

Gli psicologi Daniel Wegner e Thalia Wheatley dell’University of Virginia, autori di un articolo pubblicato sulla rivista American Psychologist dichiarano: «Credere che i nostri pensieri coscienti siano la causa delle nostre azioni è un errore basato sull’esperienza illusoria della volontà». Un esperimento, chiamato flash lag illusion (l’illusione del flash che resta indietro) dimostra che il presente che percepiamo è solo una ricostruzione di qualcosa che è appena passato.

David Eagleman del Baylor College of Medicine di Houston, in Texas, e Terrence Sejnowski del Salk Institute for Biological Studies di La Jolla, in California confermano che viviamo una frazione d’attimo indietro a ciò che realmente accade.

Lo psicologo Bruce Hood dell’University of Bristol, autore del libro The Self Illusion ha riscontrato che: «In quanto esseri umani abbiamo una radicata tendenza a interagire con gli altri e questo ci aiuta a scoprire chi siamo».

Poichè la funzione primaria dell’ autoidentità è costruire relazioni, ne consegue che le caratteristiche del Sé dipendono molto dall’ambiente in cui si vive. Esplora il significato del termine: È stato infatti dimostrato che quando il Sé interiore diventa troppo frammentato, possono insorgere manifestazioni patologiche di depersonalizzazione, ma anche, più semplicemente, episodi di ansia, depressione e difficoltà di integrazione sociale. Gli episodi di ansia, depressione e difficoltà di integrazione sociale, manifestazioni di depersonalizzazione, sono conseguenza di un Sé interiore troppo frammentato.

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Come si crea dunque un identità potenziante?

Beh, per la mia esperienza, ci sono due modi:

Uno deriva dalla capacità di guardarsi dentro e riconoscersi in tutte le proprie sfaccettature, consapevoli di chi siete e cosa siete. Ma questa è una pratica che in pochi riescono a svolgere egregiamente senza rimanere impigliati nell’Ego e nell’inganno di identificarsi con dei comportamenti che nulla hanno a che vedere con l’identità.Ma se siete quel tipo di persona, fate azioni congruenti a tale identità e inizierete ad attirare le persone di natura simile per rafforzare la tua identità riconosciuta.

Per chi non è così “illuminato”, niente paura, perché è possibile crearsi la propria identità. Pensa al tipo di persona che desideri essere e credi che puoi cambiare la tua identità. Di solito nasce l’esigenza di farlo quando ti senti perduto o senza le risorse necessarie, ma questo è uno dei momenti migliori per creare una nuova identità partendo da zero. La chiave per creare una nuova e potenziante identità è rendersi conto di quanto sia importante scegliere consapevolmente e mettere in atto decisioni forti. Sarà la natura di queste decisioni a costruire o distruggere l’identità stai cercando di manifestare!

Bisogna vigilare ed essere consapevoli, almeno nelle fasi iniziali per rafforzare la nuova identità fino a quando quest’ultima diventa una seconda natura.

Ad esempio, se desideri che la nuova identità sia quella di una persona disciplinata e ti dici che stai andando a fare 30 minuti di studio, fai 30 minuti di studio. Aggiungi 5 minuti in più allo studio ogni volta, consolidi la nuova identità e attri persone che nella tua vita ti rafforzano nella nuova abitudine. Scegli la tua nuova identità potenziante e vivila coerentemente tutti i giorni e ti aiutera ad avere successo oltre ogni ragionevole dubbio.

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